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I maestri

I fondatori del Goju ryu

higashionna

Il maestro KANRYO HIGAONNA (noto anche come Higashionna) nasce nel villaggio di Nishi-machi vicino Naha il 10 marzo del 1853 (secondo alcune fonti il 1840).
Egli iniziò la pratica del Te come allievo del maestro Sokon Matsumura. Nel 1873, a seguito degli stravolgimenti politici che interessavano l’isola di Okinawa, molti abitanti dell’isola, tra cui  Higaonna, emigrarono in Cina.
Egli si fermò nella regione del Fukien dove iniziò  la pratica del kung- fu del tempio di Shaolin con il maestro Ryu Ryu Ko ed il maestro Woolu-Sin  esperto negli  stili  quali la mantide religiosa, la gru bianca e il Tai Chi Chuan.
E’ proprio per questo motivo che molti kata  del Goju-ryu rappresentano un numero sacro Buddista secondo la tradizione del tempio Shaolin.

Higaonna cerca di combinare le tecniche cinesi con quelle imparate ad Okinawa dal maestro Arakaki attraverso lo studio dei kata Sanchin, Seienchin e Shisochin.
Nel 1888 decise di stabilirsi definitivamente a Naha, dove iniziò l’opera d’insegnamento aprendo un dojo dove accogliere i suoi studenti.

Uno degli studenti più validi del maestro fù CHOJUN MIYAGI nato a Higashi-machi vicino Naha il 25 Aprile del 1888 da una famiglia di ricchi commercianti. Miyagi all’età di quattordici anni  iniziò la pratica della disciplina seguendo sempre le direttive del proprio maestro, ma fù proprio Higaonna, viste le eccezionali qualità dell’allievo, a consigliarlo e a convincerlo di fare esperienza nel Fukien in Cina.

Miyagi

Cosi Miyagi  si trasferì in Cina dove per molti anni si impegnò nella ricerca delle origini di tutto quello che in precedenza aveva appreso ad Okinawa. Ebbe così l’opportunità di accrescere le proprie esperienze imparando le tecniche respiratorie dei vecchi Tao cinesi e studiando un’ antica tecnica di combattimento originale del tempio di Shaolin identificata come Via del Pugno o Chuan Fa  (si legge Kempo in giapponese) che associa i movimenti delle tecniche alle caratteristiche di  5 animali (Wu Xing Quan).

Tornato ad Okinawa si mise al lavoro per trovare la via (DO) per un suo stile che nel frattempo si era molto evoluto.

Alla morte del maestro Kanryo Higaonna, avvenuta nel 1915, comincia l’espansione di Miyagi, considerato l’erede, che attraverso l’insegnamento nel proprio dojo e a manifestazioni pubbliche intende diffondere l’arte del karate.

Kyoda & Miyagi

Introduce nei suoi studi un kata detto Tensho che aveva riadattato dal rokkishu della gru bianca che sebbene simile al kata Sanchin nelle posizioni e nella funzione contiene tecniche che utilizzano il palmo e il dorso del polso per parare e colpire. Successivamente per introdurre il karate nelle scuole crea i kata Gekisai dai ichi e Gekisai dai ni.

Compie numerosi viaggi in Cina ed in Giappone sia per perfezionarsi che per diffondere l’arte tanto che nel 1935 sarà la prima persona ad ottenne, per il karate, il titolo onorifico di kyoshi  (maestro di secondo livello) da parte della Dai Nippon Butokukai (la più grande organizzazione di arti marziali d'anteguerra riconosciuta dal governo giapponese) visto che in precedenza tale disciplina non era ancora riconosciuta come Budo.  I fondatori degli altri stili otterranno un  titolo inferiore solo qualche anno dopo.

il libro bubishi

Miyagi ottenuto questo indispensabile riconoscimento chiama la sua scuola GOJU-RYU (GO : duro, JU: morbido, RYU: scuola) in  ricordo di un verso del kempohakku ("gli otto poemi del pugno", che costituiscono un capitolo del Bubishi il famoso testo sulla boxe cinese): ho wa goju o tondosu” (tutto nell'universo respira duro e morbido).

Anche se le parole “Goju“ esprimano “forza” e “cedevolezza”, la predominanza della forza è innegabile in questo stile. Difatti E.Miyazato, uno degli allievi diretti di Miyagi scriveva:
"Il Maestro Miyagi ci allenava nella maniera seguente. Per quel che concerne l'attacco bisognava che potessimo abbattere l'avversario colpendolo di pugno o di calcio su qualunque parte del corpo. Per ciò che concerne la difesa, dovevamo rinforzarci per essere capaci di far rimbalzare gli attacchi ricevuti su qualsiasi parte del corpo. Per questo non era raro che facessimo soltanto un allenamento per rafforzare il corpo senza fare nient'altro. Il Maestro ci diceva che il Karate non è nulla più di una danza, se il corpo manca di potenza e di resistenza".

allenamento a shuri

Sono dodici i kata su cui basa la sua scuola : Gekisai dai ichi, Gekisai dai ni, Sanchin, Tensho, Saifa, Seienchin, Shisochin, Sanseru, Sepai, Sesan, Kururunfa, Suparimpei. E' grazie allo studio profondo dei maestri Higahonna e Miyagi che i kata del Goju-ryu hanno dei movimenti molto più coerenti e chiari rispetto agli altri stili e risultano perfettamente applicabili nella logica di un combattimento.

Questo perchè, pur essendo stati rielaborati in un epoca più recente, non hanno comunque perso le loro antiche origini.   Egli morirà nel 1953 lasciando ai suoi allievi l’eredità di diffondere il suo insegnamento. La figura del fondatore rimarrà indelebile  per sempre tant’è che ancora oggi viene ricordato in tutti i dojo del mondo all’inizio e alla fine di ogni allenamento come segno di rispetto.

Molti saranno gli allievi che raccoglieranno lo spirito del Goju-Ryu lasciato dal maestro Miyagi, ma uno di quelli che ha saputo maggiormente imporsi per la grande personalità è GOGEN YAMAGUCHI fondatore del Goju-Ryu giapponese.

Yamaguchi

Il maestro Gogen Yamaguchi, il cui vero nome era Jitsumi, nasce in Giappone a Miyakonojo Shonai vicino la città di Kagoshima il 20 gennaio del 1909. All' età di tredici anni comincia ad allenarsi in una disciplina conosciuta a quei tempi con il nome di Toudi Kempo nel Maruta Dojo a Kyoto del maestro Takeo Maruyama. Nel 1928 studia legge nell'università di Kansei e dal 1929 nell'università di Ritsumei Kan di Kyoto dove, nel 1930, fonda insieme al maestro Jitsuei Yogi, che era stato allievo di Miyagi, il primo club di karate : il Ritsumei-Kan Dai-Gaku Karate-do Kenkyu-Kai.

Yamaguchi oltre alla pratica del karate studia e pratica la meditazione Shinto. Secondo il suo pensiero il lavoro fisico doveva essere sempre supportato dalla forza spirituale.   Fù introdotto da Yogi al maestro Miyagi nel 1931 che fece visita alla Ritsumei-Kan, su invito di Yamaguchi.   Si narra che fù proprio in quella occasione che Gogen pensò di disegnare il pugno destro del maestro Miyagi per usarlo come simbolo della All Japan Goju-Kai Karate-do Association (ora J.K.G.A.) che fondò ufficialmente nel 1935.

Yamaguchi

Nel 1937 riceve il nome di Gogen dal maestro Miyagi che lo incaricò di promuovere il GOJU-RYU in Giappone.   Egli, onorato di essere stato scelto, comincia la sua opera : il progetto dell' International Karate-do Gojukai Association (I.K.G.A.) che realizza nel 1955. In questo senso sono stati di grande aiuto i suoi cinque figli, tutti karateka di alto livello, tra cui il primogenito Gosei che insieme al padre Gogen diffonderà il Goju-Ryu negli Stati Uniti. Dal maestro Miyagi, nel 1951, viene elevato al rango di Hanshi 10° dan.

Nel 1964 il maestro riuscì ad unificare nella All Japan Karate-do Federation J.K.F.) le principali associazioni di karate del Giappone. Il maestro Yamaguchi si è sempre dimostrato un uomo dal grande carisma, famoso per il suo Seishin renshu, l'allenamento dello spirito, che consisteva nella meditazione sotto una cascata di acqua gelata dove eseguiva anche i movimenti del kata Tensho. Gli occidentali lo soprannominarono The Cat, il gatto, per via dei suoi lunghi capelli e i movimenti felini o forse semplicemente per la sua posizione preferita : NEKO ASHI DACHI, la posizione del gatto.

Gogen Yamaguchi

Come per le generazioni precedenti (periodi Higaonna - Miyagi) anche il maestro Gogen Yamaguchi studiò metodi di allenamento sempre più evoluti per rendere il GOJU-RYU uno stile adeguato ai nostri tempi.
Egli non vide solo l'aspetto tradizionale e spirituale ma si preoccupò anche dell'aspetto sportivo della disciplina adattandosi alle esigenze di un mondo che inevitabilmente cambiava. Questo lo portò ad essere uno dei promotori in tutto il mondo del karate agonistico. Si deve a lui lo sviluppo del Jiyu Kumitè o combattimento libero che venne poi adottato nelle competizioni.
Inoltre Yamaguchi introdusse nel suo insegnamento altri 5 kata, i Taikyoku, definiti kata di base, con lo scopo di allenare le tecniche e le posizioni di base quali sanchin dachi e shiko dachi.

Come grande riconoscimento nel 1969 viene insignito dall'Imperatore del Giappone Hirohito con il Ranju-Hosho una delle più alte onorificenze giapponesi. Mai prima d’ora un singolo uomo aveva così profondamente sviluppato e propagandato l’arte del Karate-do. Il maestro Yamaguchi per la sua intensa dedizione e determinazione può essere giustamente definito una leggenda del karate. Un maestro di Yoga, un prete di Shinto, un uomo che ha sapientemente unito tutti gli aspetti del Go e del Ju.

Il maestro Gogen Yamaguchi muore il 20 maggio del 1989, ma i suoi insegnamenti sono ancora vivi nelle varie associazioni sparse in tutto il mondo che professano e divulgano quegli ideali che furono "fulcro di vita" dei maestri fondatori Higaonna, Miyaghi e Yamaguchi : il GOJU RYU.

Cinque sono i precetti del Goju-ryu di Miyagi e di Yamaguchi che sono così riassunti :

  1. Quando il tempo è giusto muoviti con rapidità
  2. Mantieni una mente profonda e calma
  3. Sii leggero nel corpo
  4. Sviluppa acutezza ed intelligenza
  5. Padroneggia i fondamentali

Yamaguchi Gogen

Gogen Yamaguchi

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