La Goju kai Roma è un’associazione sportiva senza scopo di lucro che ha come finalità l'insegnamento e la diffusione del karate Goju ryu.
I corsi sono tenuti sotto la direzione del maestro Giovanni Paolucci cintura nera III° Dan I.K.G.A. (International Karate Gojukai Association), V° Dan FESIK e VI° Dan FIK nei dojo in zona Marconi e Testaccio.
La nostra associazione attraverso gli insegnamenti del maesto Paolucci eredita i valori e la tradizione della scuola del Goju Ryu del maestro Gogen Yamaguchi.
lo stile Goju ryu si caratterizza per la particolarità dei movimenti go e ju (duro e morbido) e le posizioni solide e compatte che garantiscono una grande mobilità.
Il programma di studio prevede:
- esercizi di riscaldamento e rilassamento;
- esercizi fondamentali e complementari per lo sviluppo tecnico e fisico del praticante;
- combattimenti prestabiliti, semi-liberi e liberi (con protezioni);
- studio delle forme (kata) e loro analisi applicativa (bunkai).
Gli atleti dell’associazione partecipano assiduamente a livello pre e agonistico a numerose gare e stage in ambito regionale, nazionale ed internazionale con vari enti di promozione sportiva nell’ambito delle arti marziali.
Siete tutti invitati ad assistere ai nostri corsi anche per una lezione di prova gratuita.
In occasione della Coppa Primavera UISP la Roma Social Sport si è occupata della nostra disciplina preparando questo filmato. Se vuoi sapere di più visita il sito www.roma.social-sport.it disciplina karate.
Coppa Primavera UISP

Il goju-ryu karate è un’antica arte marziale che si ispira ai movimenti degli animali la cui origine si perde tra le ancestrali tecniche di combattimento dei monaci dei templi shaolin di Honan, Fukien e di quelli tibetani.
Ma è sull'isola di Okinawa, nell'arcipelago Ryukyu, che ha inizio una primordiale forma di combattimento a mani nude che la tradizione vuole come origine di quella arte marziale denominata più tardi come karate.

Entra nel nostro dojo virtuale per conoscere meglio la nostra disciplina :
dalle posizioni di base,
ai kata del nostro stile,
o il colore delle cinture,
il saluto,
oppure i termini giapponesi più usati . . .